Un giorno a Smau

di Alsona Demaj

Dal 23 al 25 Ottobre a Milano si è svolta la 55ma edizione di Smau, evento dedicato all’innovazione e luogo di incontro fra aziende e startup nell’ottica dell’Open Innovation; un’occasione unica per osservare da vicino e toccare con mano lo sviluppo di settori come l’industria 4.0, il commercio ed il turismo, la sanità e le smart communities.

Lungo i corridoi della fiera si potevano percepire nell’aria una certa elettricità, tanta curiosità ed entusiasmo. Ciò che ci ha maggiormente colpito è stata la presenza di ragazzi e ragazze molto giovani che, con grande passione ed occhi illuminati, raccontavano ai partecipanti di Smau le proprie idee innovative.

All’evento (che attira nel capoluogo lombardo ogni anno più di 30mila visitatori fra imprenditori, manager di aziende e delle pubbliche amministrazioni e professionisti) c’eravamo anche noi con l’Associazione del Centro Studi Informatica Giuridica di Ivrea e Torino la quale, peraltro, partecipa a Smau Milano per la terza volta.

A Fieramilanocity, CSIG aveva un proprio spazio all’interno dell’area dedicata alle associazioni ed abbiamo quindi allestito uno stand per presentare al pubblico le nostre principali aree di interesse e le nostre attività, nonché gli ultimi volumi pubblicati dal Presidente di CSIG, Mauro Alovisio, sul Cyberbullismo, su videosorveglianza e normativa privacy nelle imprese e nella PA, ed alcuni quaderni di approfondimento sull’impatto del Gdpr, questi ultimi in corso di pubblicazione.

Nel corso della giornata al nostro stand si sono fermate moltissime persone: molte venivano da altre città, da altre regioni d’Italia e numerose erano quelle provenienti dall’estero; tutte hanno dimostrato il loro apprezzamento.

La maggior parte di coloro che si sono fermati al nostro stand era interessata alle tematiche legate ad internet e società, al cyberbullismo ed al General Data Protection Regulation (Gdpr).

Un episodio significativo: abbiamo incontrato il preside di un Istituto Professionale proveniente da un piccolo paesino della Sicilia e che aveva fatto dell’innovazione la regola della sua scuola. Grazie ai contatti che èriuscitoad intrecciare e coltivare, ha potuto mandare i suoi ragazzi a fare esperienza all’interno di imprese estere tecnologicamente avanzate, grazie a progetti condivisi di formazione pratica e teorica ed al contempo ha potuto ospitare studenti provenienti da altri paesi dell’UE, realizzando una forma di scambio formativo e lavorativo.

In molti hanno mostrato notevole interesse per tutto ciò che riguardava le novità introdotte dal nuovo Gdpr come nel caso di un amministratore pubblico di una cittadina emiliana, giunto a Smau quasi esclusivamente per capirne di più su tale argomento: si è soffermato a lungo sugli obblighi delle amministrazioni comunali riguardo l’adeguamento in materia di protezione dei dati personali. Ritenutosi evidentemente soddisfatto delle nostre risposte, si è poi informato anche sulla nostra associazione, non prima di essersi iscritto alla newsletter ed aver fotografato i volumi pubblicati dal CSIG.

Durante la giornata il collega Luca Pallacci ed io ci siamo dati il cambio diverse volte per visitare a nostra volta gli stand presenti alla fiera. Personalmente sono rimasta colpita da quasi tutto ciò che mi circondava. Ho provato il visore di realtà aumentata che la Olivetti utilizza per formare i suoi operai sul montaggio delle stampanti e l’ho trovato incredibile, perché grazie unicamente ad un breve corso di qualche minuto ho potuto apprendere come montare una stampante e sarei già stata in grado di mettere in pratica le informazioni ricevute.

Abbiamo potuto poi osservare dei robottini umanoidi programmati per gestire gli ingressi, le code, l’acquisto o la scansione dei biglietti nei musei; abbiamo conosciuto due ragazzi di poco più di 20 anni che avevano creato un servizio cloud per le imprese a prova di Gdpr, dotato delle stessesofisticate tecniche di sicurezza utilizzate in campo militare per le comunicazioni; abbiamo avuto occasione di conoscere una piccola startup francese che aveva sviluppato un gioco fantascientifico ambientato nel futuro, che coniugava immagini video in realtà aumentata di elevatissima qualità e blockchain. Poiché non eravamo riusciti a comprendere a pieno il legame fra blockchain e gaming, abbiamo domandato quale fosse l’obiettivo dell’uso di tale tecnologia in questo contesto: ci è stato spiegato quindi come fosse necessario garantire ai giocatori di non perdere mai gli avanzamenti acquisiti nel gioco. Poiché i giocatori investono molti soldi e tempo nei giochi che più li appassionano, è giusto che siano tutelati da malfunzionamenti che potrebbero determinare la perdita di qualsiasi avanzamento acquisito.

La giornata a Smau è stata infine caratterizzata dalla presenza di vari workshop e seminari, molto apprezzati, sui temi come Internet of Things e cybercrime o, ancora, sui vari aspetti della cybersecurity e data protection tenuti da altri membri dell’Associazione Centro Studi Informatica Giuridica di Ivrea e Torino come Riccardo Abeti, Stefano Gorla, Pier Guido Iezzi.

L’esperienza di Smau è stata per noi una grande occasione di confronto e formazione su tematiche sempre più in espansione ed ha saputo coniugare una dimensione ludica e coinvolgente alla necessità di aggiornarsi e di “tenere il passo” con le novità in ambito tecnologico. È stata un’esperienza nel complesso davvero molto divertente e piacevole e mi auspico di poterla ripetere ancora in futuro.

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