Novara, sabato 16 settembre 2017 ore 18, Tavola rotonda su Cyberbullismo- presentazione libro

codingil Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino

Vi invita alla Tavola rotonda e presentazione del  libro:  “Cyberbullismo alla luce della legge 29 maggio 2017, n. 71 “ edizione Dike

 Novara, Sabato 16 settembre 2017  Ore 18-20 presso Circolo dei Lettori, Via F.lli Rosselli 20,

Saluti autorità

Intervengono:

la senatrice prof.ssa Elena Ferrara,  l’Avv. Mauro Alovisio,  Presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino e Fellow Nexa, l’Avv. Giovanni Battista Gallus, Fellow Nexa
la Dott.ssa Maria Luisa Monticelli, psicologa e psicoterapeuta e socia( Csig Ivrea Torino)

avv. Livia Pennetta, Vicepresidente Nazionale dell’associazione  “Il Cammino”

La partecipazione all’incontro è gratuita; l’evento è in corso di accreditamento per la formazione obbligatoria per avvocati

 per informazioni: http://www.circololettori.it/il-cyberbullismo/

 

 

 

Bullismi e Cyberbullismi: approvata mozione della Città Metropolitana di Torino

cyberbLa Città Metropolitana di Torino ha adottato, tra le prime città italiane, nella seduta del 5 aprile,   una mozione di sensibilizzazione in materia di bullismi e cyberbullismi  al fine di fare sistema nell’ottica di prevenzione e contrasto del disagio  giovanile.

Il testo presentato dalla consigliera Barbara Azzarà è stato firmato dai consiglieri di tutte le forze politiche. v. comunicato stampahttp://www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2017/bullismo/

v. testo mozione: http://www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2017/bullismo/dwd/moz_bullismo.pdf

L’associazione Centro Studi di Torino ha partecipato alla redazione del testo  con molteplici contributi e audizioni (richiamo del ruolo dell’Università e dei Centri di Ricerca, proposta di costituzione di tavolo di lavoro e di  rendicontazione delle attività svolte in materia di prevenzione e contrasto al bullismo, coinvolgimento delle scuole, Tribunale dei Minori, Agcom).

Diversi comuni piemontesi   (Rivoli, Pinerolo)  hanno  adottatato la sopra citata mozione  a livello locale: un passo importante nel complesso e diffile cammino di contrasto al bullismo-cyberbullismo in vista dell’approvazione del disegno di legge nazionale e regionale in materia (di cui scriveremo presto su questo blog)

20 gennaio 2017, Bullismo e cyberbullismo, seminario di sensibilizzazione per genitori

Segnaliamo con piacere un’interessante iniziativa organizzata dal Comune di San Mauro Torinese (TO): una conferenza  di sensibilizzazione rivolta ai genitori in materia di bullismo e cyberbullismo che si svolgerà il prossimo  venerdì 20 gennaio 2017 alle ore 20,45 presso la sala consiliare del Comune di San Mauro Torinese , in Via del Municipio n. 1

Parteciperanno come relatori: i rappresentanti degli istituti comprensivi del Comune,  il presidente della nostra associazione avv.  Mauro Alovisio, l’ agente di polizia locale;  Gianni Ferrara, gli psicologi Stefano Lagona, Laura Fattori, la docente di didattica laboratoriale: Gaia Colosimo, il moderatore della serata: sarà il giornalista: Luca Schilirò, La Nuova Vocecoding

Ingresso libero

per informazioni: http://www.comune.sanmaurotorinese.to.it/files/Notizie%20gennaio%202017/locandinabullismo2017.pdf

15 dicembre a Chivasso ore 21; conferenza su cyberbullismo e socialnetworks : Centro studi di informatica presente!

CYBERBULLISMO E USO DEI SOCIAL NETWORKS, GIOVANI E NUOVE DIPENDENZE

 Giovedì 15 dicembre 2016 ore 21.00, Biblioteca Civica MOviMEnte a Chivasso

coding

con

Avv. Sara Moiso

Avvocato, socia del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino (www.csigivreatorino.it)

 Cyberbullismo: definizione, evoluzione, scenari e impatti del nuovo disegno di legge sulla scuola, i genitori e i ragazzi.
Georges Tabacchi,

Presidente del consorzio Sociale Abele Lavoro

 Dipendenze affettive: cosa sono, come riconoscerle e come uscirne.

un’occasione per fare il punto anche sul disegno di legge in materia di cyberbullismo , presentare l’appello promosso dall’associazione con altri esperti ed il nuovo spazio web in materia : https://appellobullismo.wordpress.com/

 

ingresso libero

 

Il disegno di legge sul bullismo e cyberbullismo: rischio di facili derive

La scuola non è una prigione

Il  fencodingomeno del bullismo/cyberbullismo sta per essere disciplinato in Italia dalle Camere con l’approvazione del disegno di legge Dl n. 1261 ad oggetto: “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, prima relatrice senatrice prof.ssa Elena Ferrara.

Il  sopra citato disegno di legge  aveva, nel suo disegno originario, finalità educative, di informazione, di prevenzione  e di sensibilizzazione e di tutela dei ragazzi ed era stato approvato all’unanimità dal Senato  nel 2015.

Nel luglio 2016 il sopra citato disegno di legge  è stato completamente stravolto dalle Commissioni parlamentari  Giustizia e Affari Sociali che hanno ripreso alcuni articoli di altri disegni di legge in materia.

Vediamo insieme quali sono le novità apportate in Luglio:

la fattispecie di  bullismo/cyberbullsimo, da fenomeno che riguarda solo i ragazzi in età scolare è stato esteso  a tutti compresi  gli adulti!   è stata introdotta una definizione poco chiara di bullismo e non coerente con le definizioni tecniche  introdotte dalla dottrina e dalla ricerca in materia;

– è stato introdotto un chiaro inasprimento penale con la previsione di  reati e aggravanti penali;

-sono stati introdotti  meccanismi di notice takedown  a carico dei siti, piattaforme blog che dovranno rimuovere i contenuti offensivi  postati entro 24 ore; se non lo faranno  interverrà direttamente  il Garante per la protezione dei dati personali: tale meccanismo  presenta molteplici criticità in quanto implica concreti rischi di censura e di erosione della libertà di espressione e di critica in quanto la  procedura in esame è attivata senza alcun controllo, verifica di autorità pubbliche (magistratura, forze di polizia), senza garanzie, senza trasparenza,  ma demandata a imprese private, multinazionali con rischi di arbitrio. Si segnala a riguardo in materia di meccanismi di gestione delle segnalazione di post offensivi sui  social media l’interessante esperimento condotto dall’associazione  Carta di Roma descritto nell’articolo: “Hate speech: abbiamo segnalato a Facebook 100 commenti che incitano all’odio, 91 sono ancora o line” che ci fa aprire gli occhi sulla sostenibilità di certe soluzioni.

Il disegno di legge Ferrara aveva il merito di tentare di mettere al centro i ragazzi, aumentare la consapevolezza in materia di bullismo, cyberbullismo con la previsione di una rete di referenti interni nelle scuole , peer education: ora, con le sopra citate modifiche può diventare uno strumento dannoso .

Chi vive a contatto con i nostri  ragazzi, è consapevole che gli episodi di bullismo sconvolgono la comunità scolastica e provocano sofferenza, patimento:  danni temporanei e potenziali danni  irreversibili alla salute delle persone. La risposta a questi fenomeni  non può essere solo repressiva e di carattere penale: sarebbe una sconfitta totale del sistema educativo, delle nostre famiglie e della stessa società.

Il  bullo (che è sovente egli stesso vittima) deve comprendere il disvalore dell’atto  violento compiuto non attraverso  una sanzione  penale ma attraverso un percorso condiviso di ascolto, confronto con la vittima e i suoi pari.

L’associazione Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea  Torino (Csig Ivrea Torino www.csigivreatorino.it) da alcuni anni attiva  in materia ha promosso, con altre associazioni, attraverso un blog pubblico,   un appello di sensibilizzazione  sul disegno di legge in oggetto  al fine di tornare allo spirito e finalità originarie del disegno di legge .

L’associazione  con altri  esperti   ha inviato  proposte di possibili emendamenti  al Gruppo Innovazione  dei deputati  attraverso On.  Stefano Quintarelli e ha partecipato alla tavola rotonda  in materia svoltosi presso il Centro di ricerca Nexa su internet e società del Politecnico di Torino

Si è evidenziato, nelle proposte di emendamenti che il disegno di legge  riportava una definizione di bullismo incompleta che non rispecchia le evidenze emerse dalla dottrina e dalla ricerca europea ed internazionale in materia.

Secondo il prof. norvegese Olweus, uno dei massimi esperti accademici in materia: uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o di più compagni”.

Perchè si possa parlare di bullismo occorrono la presenza di tre elementi costitutivi  e contestuali:

  1.  un’aggressione, fisica o verbale
  2.  la ripetizione dei comportamenti nel tempo
  3. uno squilibrio di potere o di forza

Se non ci sono questi elementi non siamo di fronte ad episodi di bullismo.

Nella  definizione di bullismo riportata nel disegno di legge  era completamente  assente il profilo di squilibrio fra autori di bullismo e vittime  e di reiterazione.

Nella definizione mancavano i  riferimenti ai minori.

Nella definizione erano citati il principio di pari opportunità ed il principio di non discriminazione, ma si rileva l’assenza dei profili di  genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale o politico.

Nella giornata  del 15 settembre 2016  la  Camera ha rivisto, grazie alla preziosa attività di alcuni deputati,  la definizione di bullismo  contenuta del disegno di legge  e ha apportato rilevanti modifiche per bullismo ” si intende l’aggressione o la molestia reiterate, da parte di una singola persona o di un gruppo di persone, a danno di una o più vittime percepite come più vulnerabili al fine di provocare in esse sentimenti di ansia, timore, o di isolamento ed emarginazione, attraverso atti o comportamenti vessatori, pressioni e violenze fisiche o psicologiche, istigazione al suicidio e all’autolesionismo, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni aventi per oggetto la razza, la lingua, la religione, l’orientamento sessuale, la disabilita’, l’aspetto fisico, le condizioni personali e sociali della vittima

L’approdo ad una definizione di bullismo costituisce  un primo buon segnale di partenza ma la strada è  ancora tutta in salita:  a differenza che  negli altri paesi moderni in Italia nelle regolamentazione dei fenomeni  sociali non si parte dall’analisi dei dati, delle ricerche, degli studi ma si resta ostaggio delle onde emotive suscitate da eventi  e fatti di cronaca di suicidi di adulti dovuti alla  diffusione di immagini on line di carattere sessuale: eventi gravi ma che non c’entrano nulla con il cyberbullismo e che rientrano  nelle fattispecie previsti dai  reati di diffamazione aggravata; istigazione al suicidio,  trattamento illecito di dati personali.

Il bullismo su può prevenire e combattere ma con una strategia complessiva  e con il coinvolgimento dei diversi attori della comunità (Università, Tribunale dei Minorenni, Ordine degli psicologi, assistenti sociali)  e dei ragazzi (2 su tre) che secondo i dati Censis assistono almeno una volta al mese ad episodi di bullismo ai danni di altri ragazzi. Proporremo  in queste ore ed entro martedì prossimo ai deputati  ulteriori emendamenti al fine di migliorare il testo e tornare a tutelare i nostri ragazzi attraverso percorsi di etica, cittadinanza digitale e non attraverso la previsione di reati destinati ad aumentare il contenzioso la confusione e  produrre qualche twitter.

“Chi combatte rischia di perdere, chi non combatte ha già perso”.

Bertolt Brecht

 

 

 

 

Cyberbullismo e bullismo autunno 2016: novità in vista

Il nuovo disegno di legge in materia di bullismo e cyberbullismo sta per essere approvato dalla Camera: luci e ombre del provvedimento

Il prossimo 13 settembre 2016 (il primo giorno di attività dopo la pausa estiva) la Camera  approverà la proposta  di legge della  n. 1261 ad oggetto: “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, prima firmataria Elena Ferrara. Il disegno di legge  era   da parte delle Commissioni Riunite Giustizia e Affari Sociali  (per approfondimenti: http://www.camera.it/leg17/126?pdl=). cyberb

Il sopra citato disegno di legge n. 1261 era finalizzato  in origine a prevenire i fenomeni  del bullismo e cyberbullismo attraverso azioni di carattere formativo ed educativo nell’ambito scolastico con  la previsione dell’obbligo di designare un referente in materia per ogni istituto scolastico, nei recenti lavori parlamentari  di luglio sono state apportate rilevanti modifiche finalizzate all’introduzioni di reati  non limitati al mondo dei ragazzi ma anche degli adulti.

Come emerso da alcuni primi articoli dei giornalisti ed esperti di digitale  Arturo Corinto  Guido Scorza  Fulvio Sarzana.

L’associazione Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino , da tempo attiva in materia,  promuoverà con altre associazioni, enti e cittadini un appello di sensibilizzazione sul sopracitato disegno di legge. Su questo blog prossimamente saranno pubblicati le news su seminari, convegni  gratuiti sul bullismo e cyberbullismo rivolte alle scuole, docenti, ragazzi e professionisti  previsti in autunno e inverno.

 

La scuola al tempo dei social network: gli animatori digitali

Evento di presentazione della rete degli Animatori Digitali

Il 18 febbraio 2016 dalle h. 14.30 alle h. 17.30 presso l’Auditorium ITI Majorana di Grugliasco, si terrà l’evento di presentazione degli Animatori Digitali in concomitanza con il primo seminario di formazione sul tema della cittadinanza digitale. edudig

Tra i relatori saranno presenti anche l’Avv. Mauro Alovisio, presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino, che interverrà sul tema del cyberbullismo, e la dott.ssa  Eleonora Pantò, che interverrà sul tema della formazione online.

Il programma dell’evento è disponibile a questo link