SALONE “FA’ LA COSA GIUSTA – SFIDE “

Dall’8 al 10 Marzo 2019 a Milano, si svolgerà la  Manifestazione “Fa’ La Cosa Giusta”, all’interno dell’Area Sfide, il cui acronimo significa: Scuola, Formazione, Inclusione, Didattica, Educazione.

Come descritto sul sito dell’evento, il salone dedicato alle SFIDE è il luogo in cui dialogare a 360 gradi su istruzione e formazione, con insegnanti, dirigenti, studenti, amministratori, genitori, formatori, università, aziende: un’operazione complessa e ambiziosa, che pensa il futuro ripartendo dalla scuola.

CSIG Ivrea – Torino sarà presente l’8 Marzo, insieme a ITER (con i partner ITER e SAPYENT), con la relazione della nostra socia Sonia Bertinat (Psicologa e Psicoterapeuta) – Bullismo e Cyberbullismo: Profili giuridici e psicologici (Oils Lab – Ore 17:00-18:30).

Il porgramma della giornata è visualizzabile qui

https://www.sfide-lascuoladitutti.it/programma-2019/8marzo/

Ulteriori informazioni della giornata nel documento allegato

Salone Milano 8 marzo 19

 

Un giorno a Smau

di Alsona Demaj

Dal 23 al 25 Ottobre a Milano si è svolta la 55ma edizione di Smau, evento dedicato all’innovazione e luogo di incontro fra aziende e startup nell’ottica dell’Open Innovation; un’occasione unica per osservare da vicino e toccare con mano lo sviluppo di settori come l’industria 4.0, il commercio ed il turismo, la sanità e le smart communities.

Lungo i corridoi della fiera si potevano percepire nell’aria una certa elettricità, tanta curiosità ed entusiasmo. Ciò che ci ha maggiormente colpito è stata la presenza di ragazzi e ragazze molto giovani che, con grande passione ed occhi illuminati, raccontavano ai partecipanti di Smau le proprie idee innovative.

All’evento (che attira nel capoluogo lombardo ogni anno più di 30mila visitatori fra imprenditori, manager di aziende e delle pubbliche amministrazioni e professionisti) c’eravamo anche noi con l’Associazione del Centro Studi Informatica Giuridica di Ivrea e Torino la quale, peraltro, partecipa a Smau Milano per la terza volta.

A Fieramilanocity, CSIG aveva un proprio spazio all’interno dell’area dedicata alle associazioni ed abbiamo quindi allestito uno stand per presentare al pubblico le nostre principali aree di interesse e le nostre attività, nonché gli ultimi volumi pubblicati dal Presidente di CSIG, Mauro Alovisio, sul Cyberbullismo, su videosorveglianza e normativa privacy nelle imprese e nella PA, ed alcuni quaderni di approfondimento sull’impatto del Gdpr, questi ultimi in corso di pubblicazione.

Nel corso della giornata al nostro stand si sono fermate moltissime persone: molte venivano da altre città, da altre regioni d’Italia e numerose erano quelle provenienti dall’estero; tutte hanno dimostrato il loro apprezzamento.

La maggior parte di coloro che si sono fermati al nostro stand era interessata alle tematiche legate ad internet e società, al cyberbullismo ed al General Data Protection Regulation (Gdpr).

Un episodio significativo: abbiamo incontrato il preside di un Istituto Professionale proveniente da un piccolo paesino della Sicilia e che aveva fatto dell’innovazione la regola della sua scuola. Grazie ai contatti che èriuscitoad intrecciare e coltivare, ha potuto mandare i suoi ragazzi a fare esperienza all’interno di imprese estere tecnologicamente avanzate, grazie a progetti condivisi di formazione pratica e teorica ed al contempo ha potuto ospitare studenti provenienti da altri paesi dell’UE, realizzando una forma di scambio formativo e lavorativo.

In molti hanno mostrato notevole interesse per tutto ciò che riguardava le novità introdotte dal nuovo Gdpr come nel caso di un amministratore pubblico di una cittadina emiliana, giunto a Smau quasi esclusivamente per capirne di più su tale argomento: si è soffermato a lungo sugli obblighi delle amministrazioni comunali riguardo l’adeguamento in materia di protezione dei dati personali. Ritenutosi evidentemente soddisfatto delle nostre risposte, si è poi informato anche sulla nostra associazione, non prima di essersi iscritto alla newsletter ed aver fotografato i volumi pubblicati dal CSIG.

Durante la giornata il collega Luca Pallacci ed io ci siamo dati il cambio diverse volte per visitare a nostra volta gli stand presenti alla fiera. Personalmente sono rimasta colpita da quasi tutto ciò che mi circondava. Ho provato il visore di realtà aumentata che la Olivetti utilizza per formare i suoi operai sul montaggio delle stampanti e l’ho trovato incredibile, perché grazie unicamente ad un breve corso di qualche minuto ho potuto apprendere come montare una stampante e sarei già stata in grado di mettere in pratica le informazioni ricevute.

Abbiamo potuto poi osservare dei robottini umanoidi programmati per gestire gli ingressi, le code, l’acquisto o la scansione dei biglietti nei musei; abbiamo conosciuto due ragazzi di poco più di 20 anni che avevano creato un servizio cloud per le imprese a prova di Gdpr, dotato delle stessesofisticate tecniche di sicurezza utilizzate in campo militare per le comunicazioni; abbiamo avuto occasione di conoscere una piccola startup francese che aveva sviluppato un gioco fantascientifico ambientato nel futuro, che coniugava immagini video in realtà aumentata di elevatissima qualità e blockchain. Poiché non eravamo riusciti a comprendere a pieno il legame fra blockchain e gaming, abbiamo domandato quale fosse l’obiettivo dell’uso di tale tecnologia in questo contesto: ci è stato spiegato quindi come fosse necessario garantire ai giocatori di non perdere mai gli avanzamenti acquisiti nel gioco. Poiché i giocatori investono molti soldi e tempo nei giochi che più li appassionano, è giusto che siano tutelati da malfunzionamenti che potrebbero determinare la perdita di qualsiasi avanzamento acquisito.

La giornata a Smau è stata infine caratterizzata dalla presenza di vari workshop e seminari, molto apprezzati, sui temi come Internet of Things e cybercrime o, ancora, sui vari aspetti della cybersecurity e data protection tenuti da altri membri dell’Associazione Centro Studi Informatica Giuridica di Ivrea e Torino come Riccardo Abeti, Stefano Gorla, Pier Guido Iezzi.

L’esperienza di Smau è stata per noi una grande occasione di confronto e formazione su tematiche sempre più in espansione ed ha saputo coniugare una dimensione ludica e coinvolgente alla necessità di aggiornarsi e di “tenere il passo” con le novità in ambito tecnologico. È stata un’esperienza nel complesso davvero molto divertente e piacevole e mi auspico di poterla ripetere ancora in futuro.

“La vulnerabilità dei viaggi di lavoro”. Evento a Milano

Nuovo appuntamento il 5 Dicembre 2017 alle ore 18,00 a Milano in Via Giacomo Vatt, 13 per l’evento “La vulnerabilità dei viaggi di lavoro”. Si parlerà di Cybersecurity, Gestione dati e Sicurezza del Business traveller.

Le minacce informatiche che mettono a rischio la salvaguardia dei viaggiatori d’affari e la sicurezza aziendale sono sempre più sofisticate e all’ordine del giorno. Ogni volta che un dipendente è in viaggio, i suoi dispositivi e le sue informazioni sono a rischio così come quelle aziendali.

Il pericolo di provocare spiacevoli conseguenze anche per l’azienda è elevato.

Esperti informatici e manager professionisti sveleranno preziosi consigli per aiutare i Travel Manager, e chi si occupa di trasferte aziendali, a contribuire alla protezione dei dipendenti in viaggio e alla relativa sicurezza aziendale.

Interverranno

Roberto Obialero (Senior Cybersecurity Advisor -CTS Clusit)

Chiara Ponti (Avvocato CSIG Centro Studi di Informatica Giuridica)

Guido Savio (Consulente e formatore organizzazione e processi aziendali)

La partecipazione all’evento è gratuita su

prenotazione e a numero chiuso.

Invito soggetto a conferma e riservato a Travel e Mobility Manager e gestori delle politiche di trasferte aziendali.

A seguire Networking Apericena.

E’ possibile scriversi inviando email a: info@travelforbusiness.it

o registrarsi sul portale www.travelforbusiness.it

Qui sotto la locandina dell’evento.

Torino, 30 ottobre 2017, seminario ad oggetto: “Giornalismo e privacy”

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Vi segnaliamo interessante seminario gratuito accreditato per la formazione obbligatoria dei giornalisti ad oggetto: “Privacy e giornalismo” che si terrà il prossimo 30 ottobre dalle ore 15 alle ore 19 presso la   sala lauree Blu, Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino

Saluti iniziali:  Anna Masera, La Stampa

Diritto all’oblio e media: le nuove tecnologie

Prof. Francesco Pizzetti, Università degli Studi di Torino

Il codice  deontologico giornalisti: dal Codice della privacy al regolamento privacy europeo

Prof .Marco Orofino , Università degli Studi di Milano

I social watchdogs ed il Data protection Officer (DPO): tra trasparenza e riservatezza

Prof. Sergio Foà

Data breach Notification

Avv. Mauro Alovisio , Università degli Studi di Torino

presidente associazione Centro Studi di informatica Giuridica di Ivrea Torino

Questioni e domande

 

 

sabato 21 ottobre 2017 “Competenze digitali e cyberbullismo ” Torino, Istituto Avogadro

Vi segnaliamo all’incyberbterno del prestigioso festival  Digital Meet  il seminario interdisciplinare sulle competenze digitali e le novità e impatto della legge nazionale sul cyberbullismo del prossimo sabato 21 ottobre  2017 a Torino dalle ore 9,30 alle ore 13 presso Istituto Avogadro, Corso San Maurizio 8 a Torino.

Durante il seminario sarà presentato il libro: “Cyberbullismo, alla luce della legge 29 maggio 2017, n. 71″, edizione Dike,(curatori: Mauro Alovisio; Giovanni Battista Gallus, Francesco Paolo Micozzi) prima opera collettanea sulla nuova legge in materia.

Saluti iniziali: Prof. Tommaso De Luca, Prof. Massimo Durante dell’ Università degli studi di Torino

Relatori e partecipanti alla Tavola rotonda

prima sessione ore 9,30

Tavola rotonda: la nuova legge sul cyberbullismo

avv. Mauro Alovisio Presidente Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino e fellow Nexa, avv. Riccardo Abeti,Ing. Marco Baldassari, Sonia Bertinat (psicologa), avv. Giovanni Battista Gallus Fellow Nexa, avv. Sara Moiso, Maria Luisa Monticelli (psicologa), Paola Sacchettino (psicologa), Avv. Paolo Russo, presidente associazione (Contra Ius),  prof.ssa Elena Ferrara (senatrice e prima firmataria della legge)

seconda sessione ore 11,30

Tavola rotonda: Le iniziative sul territorio in materia di Bullismo e cyberbullismo

prof.ssa Barbara Azzarà, consigliera delegata all’istruzione e formazione professionale della città metropolitana di Torino
Paola Pisano, assessore innovazione del Comune di Torino
Rita Turino, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza
Giorgio Bertola, Consigliere delegato Consulta Giovani
Prof.ssa Barbara Bruschi, Università degli Studi di Torino
Ruggero Pensa, Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Informatica
Edoardo Calia, vicedirettore Istituto superiore Mario Boella

il Nucleo di prossimità della città metropolitana di Torino

Modera: Anna Masera, La Stampa

ingresso libero

Torino, 22 settembre 2017 seminario: “Il nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali . Quale impatto per le imprese?”

 

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Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino in collaborazione con l’Ordine Ingegneri e il Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea – Torino   ha organizzato il seminario: “Il nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dat i personal i . Quale impatto per le imprese?” dalle ore 16,30 alle  20,30  presso l’ Istituto Madre Cabrini – Sala Cristofora (Via Montebello 28 bis – Torino)

INTRODUCE E MODERA: ing. Alessio TONEGUZZO

Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino

RELATORI

prof. Marco OROFINO

Professore di Diritto Costituzionale, Università degli Studi di Milano

– Finalità, principi e ambito di applicazione del nuovo regolamento europeo

avv. Mauro ALOVISIO

Presidente Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea – Torino, Fellow del Centro Nexa

– Principio di accountability. Data Protection Officer: ruolo, compiti e impatto nelle imprese

avv. Maria Grazia D’AMICO

Membro della Commissione Informatica, Consiglio Ordine Avvocati di Torino & VP CSIG

– Novità sull’informativa e consenso – Diritti dell’interessato, profili di responsabilità civile

ing. Nicola DI MARE

Membro della Commissione Security e Sicurezza Industriale, Ordine Ingegneri Provincia di Torino

– Registro delle attività di trattamento – Analisi dei rischi e valutazione d’impatto

– Sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni

ing. Fabrizio Mario VINARDI

Consigliere Segretario dell’Ordine Ingegneri della Provincia di Torino – Perito del Tribunale

– Sicurezza dell’informazione: casi giudiziari di sottrazione di dati aziendali “strategici”

ISCRIZIONI sul s i to www. foi t . i t / cor si

L ’ e v e n t o è a c c r e d i t a t o per gl i ingegneri (4CFP) e per gl i avvocati (2CFP) .

Novara, sabato 16 settembre 2017 ore 18, Tavola rotonda su Cyberbullismo- presentazione libro

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Vi invita alla Tavola rotonda e presentazione del  libro:  “Cyberbullismo alla luce della legge 29 maggio 2017, n. 71 “ edizione Dike

 Novara, Sabato 16 settembre 2017  Ore 18-20 presso Circolo dei Lettori, Via F.lli Rosselli 20,

Saluti autorità

Intervengono:

la senatrice prof.ssa Elena Ferrara,  l’Avv. Mauro Alovisio,  Presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino e Fellow Nexa, l’Avv. Giovanni Battista Gallus, Fellow Nexa
la Dott.ssa Maria Luisa Monticelli, psicologa e psicoterapeuta e socia( Csig Ivrea Torino)

avv. Livia Pennetta, Vicepresidente Nazionale dell’associazione  “Il Cammino”

La partecipazione all’incontro è gratuita; l’evento è in corso di accreditamento per la formazione obbligatoria per avvocati

 per informazioni: http://www.circololettori.it/il-cyberbullismo/

 

 

 

15 dicembre a Chivasso ore 21; conferenza su cyberbullismo e socialnetworks : Centro studi di informatica presente!

CYBERBULLISMO E USO DEI SOCIAL NETWORKS, GIOVANI E NUOVE DIPENDENZE

 Giovedì 15 dicembre 2016 ore 21.00, Biblioteca Civica MOviMEnte a Chivasso

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con

Avv. Sara Moiso

Avvocato, socia del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino (www.csigivreatorino.it)

 Cyberbullismo: definizione, evoluzione, scenari e impatti del nuovo disegno di legge sulla scuola, i genitori e i ragazzi.
Georges Tabacchi,

Presidente del consorzio Sociale Abele Lavoro

 Dipendenze affettive: cosa sono, come riconoscerle e come uscirne.

un’occasione per fare il punto anche sul disegno di legge in materia di cyberbullismo , presentare l’appello promosso dall’associazione con altri esperti ed il nuovo spazio web in materia : https://appellobullismo.wordpress.com/

 

ingresso libero

 

Appello sul disegno di legge in materia di bullismo e cyberbullismo

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L’associazione Centro Studi di Informatica di Ivrea Torino ha promosso con altre associazioni culturali e giuridiche un appello sul disegno di legge 1261 in materia di cyberbullismo in discussione alla Camera il prossimo 13 settembre 2016, appello di riflessione e di sensibilizzazione sulla orginaria funzione educativa e di prevenzione del disegno di legge stravolta dalle recenti modifiche apportate a fine luglio di natura penalistica e repressiva.

Vi riportiamo  il testo consultabile al link: https://appellobullismo.wordpress.com/2016/09/06/appello-sul-disegno-di-legge-in-materia-di-cyberbullismo/

Vi invitiamo ad aderire al seguente appello contattandoci  alla mail:appellobullismo@gmail.com
Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Dott. Matteo Renzi

Alla Presidente della Camera

On. Laura Boldrini

Al Presidente del Senato

On. Pietro Grasso

Ai relatori del disegno di legge

On. Micaela Campana e On. Paolo Beni

Alla Senatrice prof.ssa Elena Ferrara

Agli On. deputati della Camera

Agli organi di stampa

Oggetto: Appello  sul disegno di legge sul bullismo e cyberbullismo: richiesta di stralcio delle disposizioni che non hanno funzioni educative.

Le associazioni della società civile sottoriportate attive da diversi anni in ambito sociale, giuridico, culturale e a contatto con i giovani e con le scuole, esprimono perplessità e preoccupazione sulle modifiche introdotte il 27 luglio  2016 alla proposta di legge della Camera dei Deputati n. 1261 ad oggetto: “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” da parte delle Commissioni Riunite Giustizia e Affari Sociali (per approfondimenti: http://www.camera.it/leg17/126?pdl=3139).

Il sopra citato disegno di legge n. 1261 (relatori on. Micaela Campana e on.  Paolo Beni, prima firmataria on.Elena Ferrara) era finalizzato nel suo disegno originario a prevenire i fenomeni  del bullismo e cyberbullismo attraverso azioni di carattere formativo ed educativo nell’ambito scolastico con  la previsione dell’obbligo di designare un referente in materia per ogni istituto scolastico.

Le modifiche introdotte dalle Commissioni Riunite Giustizia e Affari sociali in data 27 luglio 2016 costituiscono un grave snaturamento delle finalità del prezioso disegno di legge; da educative-formative e di tutela dei minori a repressive e censorie di qualsiasi spazio online anche solo presuntivamente usato con finalità assimilate al bullismo.

Le sopra citate modifiche:

  1. intervengono sulla definizione di bullismo e cyberbullismo in maniera non chiara e  cancellano il profilo della reiterazione delle condotte che costituisce, secondo la consolidata ricerca europea e la dottrina in materia, un elemento costitutivo del fenomeno (v. art. 2)  tale definizione, così com’è è stata modificata e strutturata, rischia di ricomprendere anche fattispecie molto distanti dal fenomeno del cyberbullismo;
  2. intervengono in ambito penale attraverso l’introduzione all’art. 612-bis dell’aggravante dello stalking commesso via internet, aggravante che non è limitata ai cyberbulli ma si estende anche all’uso di Internet tra adulti;
  3. scaricano sui gestori dei siti internet, blog e ogni soluzione online utilizzata dai cyberbulli responsabilità e adempimenti burocratici; provocando una pericolosa erosione della libertà di espressione riconosciuta a livello europeo; definiscono in negativo una figura di gestori dei siti internet  che pare in contrasto e che svuota di significato la direttiva e-commerce attraverso la creazione di sceriffi digitali  con oneri e senza le guarentigie del d.lgs. 9 aprile 2003, n. 70
  4. sempre con riguardo ai gestori dei siti internet e blog, si rimette a questi ultimi l’onere di valutare, dietro richiesta di un privato cittadino, la fondatezza delle richieste stesse e la sussistenza dei presupposti per assecondarle (“un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet, previa conservazione dei dati originali, anche qualora le condotte di cui all’articolo 1, comma 2, della presente legge non integrino le fattispecie previste dall’articolo 167 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, ovvero da altre norme incriminatrici”);
  5. rischiano di criminalizzare l’uso di internet imponendo, in tempi rapidissimi, la rimozione di contenuti anche senza denunce;
  6. rischiano di aumentare il contenzioso e aumentare le sofferenze dei minori e dei ragazzi.

Le modifiche introdotte non sono coerenti con i principi della Dichiarazione dei diritti su Internet approvata con la mozione proposta dal senatore Quintarelli in data  3 novembre 2015 (http://www.camera.it/leg17/1179  dichiarazione che pone l’Italia all’avanguardia in materia); né con la normativa internazionale e comunitaria in materia penale e con le  recenti modifiche al Codice di Amministrazione Digitale in materia di diffusione della cultura digitale riguardo ai minori.

Si rappresenta che durante le audizioni svolte alla Camera molteplici giuristi ed esperti si sono dichiarati contrari all’introduzione di ulteriori reati e misure penali in quanto di difficile tipizzazione (sotto il profilo dei principi di legalità, tassatività e determinatezza previsti dall’art. 25 della Costituzione).

Le associazioni e i cittadini in vista dell’imminente discussione del disegno di legge alla Camera previsto a partire dal 13 settembre 2016, si rivolgono ai destinatari della presente lettera aperta, affinchè nel corso del dibattito parlamentare, tengano in considerazione quanto esposto e di tornare allo spirito originario della norma.
Le associazioni e i cittadini ritengono, infatti, che la risposta al fenomeno complesso e delicato del bullismo e cyberbullismo non possa essere solo di carattere penale, repressivo ma di carattere e supporto educativo, psicologico-formativo con approfondimento sugli strumenti di peer education (educazione tra pari ) e con un maggiore coinvolgimento dei ragazzi.

Centro studi di Informatica Giuridica di Ivrea Torino (www.csigivreatorino.it)

(presidente: Avv. Mauro Alovisio)

soci: Marco Baldassari, Paola Chiesa, Stefano Gorla

Coordinamento genitori democratici (http://www.genitoridemocratici.it/)

(presidente: Angela Nava)

Associazione NOMOΣ Movimento Forense

(presidente: Avv. Argia Di Donato)

Commissione “New Technology, Personal Data and Communication Law” (Unione Avvocati Europei)

(presidente: Avv. Riccardo Abeti)

Associazione Culturale “Museo Piemontese dell’Informatica – MuPIn” www.mupin.it

(presidente: dott. Elia Bellussi)

Associazione Privacy and Information Healthcare Manager (www.apihm.it)

(presidente: dott.ssa Filomena Polito)

Avv. Livia Pennetta,  Referente Regione Piemonte -Valle d’Aosta -Liguria di CamMiNo Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia ed i Minorenni”

Cittadini

Prof. Angelo Meo, professore emerito del Politecnico di Torino

Avv. Giovanni Battista Gallus

Dott. Antonio Vetrò, ricercatore

Avv. Fulvio Sarzana

Valentino Spataro, curatore del dizionario giuridico di internet: internet.civile.it

 

Per adesioni:

appellobullismo@gmail.com

https://www.facebook.com/Appellobullismo-174652989634788/ 

Prof. Ugo Pagallo: Il diritto nell’età dell’informazione

Il diritto nell’età dell’informazione – Il riposizionamento tecnologico degli ordinamenti giuridici tra complessità sociale, lotta per il potere e tutela dei diritti.

Giappichelli Editore – Collana di informatica giuridica Digitalica.

Segnaliamo con grande piacere l’ultimo libro del Prof. Ugo Pagallo, ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di Torino, nonché membro del Comitato scientifico della nostra associazione Csig Ivrea-Torino; si tratta di un’opera distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione – non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Per scaricare il testo occorre registrarsi al sito dell’editore.

Abstract:

Fin dall’inizio della storia, le società umane hanno fatto uso delle tecnologie dell’informazione e pagallocomunicazione (ICT); a partire dalla fondamentale, la scrittura. Per la prima volta nella storia dell’umanità, le società contemporanee dipendono tuttavia dalle ICT e, in generale, dall’informazione come propria risorsa vitale. Il presente volume spiega come i sistemi giuridici siano venuti riposizionandosi di fronte alle profonde trasformazioni in atto. Ciò vale sia riguardo alle autorità che ai fattori di produzione normativa dell’ordinamento, come anche all’intento di reagire alle sfide della rivoluzione tecnologica con le armi stesse della tecnologia. Un esempio di scuola per cogliere questo mutamento in termini di governance, fonti del diritto e design normativo e istituzionale, è dato dalla protezione dei dati personali e con la tutela della privacy. Il diritto nell’età dell’informazione non è infatti che l’interfaccia che media queste due sfere: una nuova dipendenza tecnologica che innesca un’inedita interdipendenza sistemica.