A bit of history – 21 maggio 2016 Torino

A bit of history – Storia della sicurezza informatica

Il 21 maggio 2016 dalle 15 alle 16.30, nello spazio conferenze dei Magazzini DAI, in Corso Settembrini 164 (Torino) si terrà il seminario “Storia della sicurezza informatica”, a cura dei relatori Raoul Chiesa e prof. Giancarlo Ruffo del Dipartimento di Informatica,  Università di Torino, rispettivamente socio e membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Informatica Giuridica di Ivrea-Torino. notebook-1071774_640

Gli standard di sicurezza informatica sono una recente invenzione perché oggi informazioni sensibili sono spesso memorizzate su computer che sono collegati a Internet. Inoltre molte attività che prima erano condotte manualmente oggi sono svolte dai computer e perciò c’è maggiore bisogno di affidabilità e sicurezza dei sistemi informatici. La sicurezza informatica è importante anche per gli individui che devono proteggersi dal cosiddetto furto di identità. Le aziende hanno bisogno di sicurezza perché devono proteggere i loro segreti industriali e le informazioni sui dati personali dei clienti. Il governo inoltre ha la necessità di assicurare le sue informazioni. Questo crea particolari critiche poiché alcuni atti di terrorismo sono organizzati e facilitati usando Internet.
Verranno ricordati i passi più importanti, a partire dalla decrittazione dell’ENIGMA, fino ai giorni nostri e alle varie problematiche dovute, in particolare ai social network o ai casi come Wikileaks.

Evento gratuito, necessaria la registrazione.

 

Game of Drones, sguardi non umani sul nostro mondo

Seminario “Game of Drones, sguardi non umani sul nostro mondo”, mercoledì 27 aprile 2016 – 9.30 Bibliomediateca Mario Gromo, Via Matilde Serao 8/a – Torino

“Intorno ai media – scambi e discussioni” è un ciclo di seminari curato dalla cattedra di Teoria e Storia dei Media dell’Università di Torino.

A questo seminario parteciperanno, tra gli altri relatori, l’Avv. Mauro Alovisio ed il Prof. Ugo Pagallo, rispettivamente presidente e componente del Comitato Scientifico del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino.

Locandina dell’evento

Slides evento:

Avv. Mauro Alovisio – “I droni e la privacy: scenari, problemi e possibili soluzioni”

Prof. Ugo Pagallo – “Sull’arte della guerra dronica: falchi, colombe e la teoria evolutiva del combattente”

Simone Russo – Presentazione Immodrone

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Quando lo spazio insegna: innovazione digitale e spazi educativi

Esperienze, progetti, visioni nella scuola che cambia. Moncalieri (TO) sabato 16 aprile 2016, Palazzo del Comune

Sabato 16 aprile 2016, dalle 14.30 alle 17.30, il Palazzo del Comune della Città di Moncalieri ospiterà il Primo CoderDojo Moncalieri. Un’iniziativa proposta nell’ambito del Progetto CoderDojo Torino dal Museo Piemontese dell’Informatica – MuPin. Partner dell’iniziativa sono tre istituti scolastici moncalieresi, l’Itis Pininfarina, l’IIS Majorana e l’IC Nasi, con la partecipazione di docenti e ragazzi. Il Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino parteciperà all’iniziativa con l’intervento del Presidente, avv. Mauro Alovisio, sul tema “Bullismo e cyberbullismo, definizioni, responsabilità e scenari di regolamentazione“.

Per il programma e i dettagli dell’evento consultare il comunicato stampa.

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Seminario sui pericoli di Internet

11 marzo 2016 seminario sui pericoli di Internet al Centro Pannunzio di Torino

Venerdì 11 marzo alle ore 18 al Centro Pannunzio, Paola Capozzi, dirigente del Compartimento della Polizia Postale di Piemonte e Valle d’Aosta, parlerà sul tema “Navigazione responsabile in Internet, rischi connessi ai social, pericoli della pirateria informatica“. Introdurrà Paolo VIETA, Vice Direttore del Centro.

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Pinkdojo e seminario sui temi del digitale

Sabato 12 marzo seminario sui temi del digitale e sulle problematiche della rete.

Nell’aula magna del liceo Cottini si terrà un seminario sui temi del digitale con la partecipazione di esperti del settore e autorità del mondo della scuola; contemporaneamente, nel contesto del Piano Nazionale Scuola Digitale e in occasione della settimana della Rosa Digitale, il gruppo CoderDojo di Torino coinvolge 25 bambini in una sessione di Coding di 3 ore.
Ingresso gratuito. Per ulteriori informazioni e iscrizioni clicca qui.

Tra i relatori sarà presente la dott.ssa Sara Moiso, componente  di Csig Ivrea Torino.

Locandina

 

Cybercrime, hacker e protezione delle informazioni

Cybercrime, hacker e protezioni delle informazioni: come proteggerci e come proteggere le nostre aziende

Il tema della sicurezza informatica è diventato importantissimo a livello personale, familiare ed anche aziendale, in quanto informazioni spesso riservate viaggiano quotidianamente sulla rete, mettendo a rischio sia la privacy individuale che le strategie di business spesso vitali per l’evoluzione delle aziende. 16febbraio

TORINOIN Business Social Network ha organizzato un evento per affrontare a 360 gradi il tema della sicurezza informatica.

Data e luogo dell’evento: martedì 16 febbraio 2016, ore 19.45, ai Ronchiverdi, Corso Moncalieri 466, Torino.

Parteciperanno come relatori:

Avv. Mauro Alovisio, presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino, che affronterà gli aspetti normativi, legali e giuridici della tematica;

Raoul Chiesa, esperto di sicurezza ed ex-hacker, il quale permetterà di avere una visione generale su come la criminalità tenta di utilizzare in modo fraudolento le informazioni, quali pericoli corriamo e quali sono le organizzazioni preposte alla difesa della sicurezza informatica.

Entrambi i relatori hanno partecipato con un contributo critico associativo al documento “Italian Cyber Security Report 2015 – Un Framework Nazionale per la Cyber Security”  presentato  a Roma presso La Sapienza in data 4 febbraio 2016. Il documento è consultabile a questo link.

Slide di Mauro Alovisio

Slide di Raoul Chiesa

La scuola al tempo dei social network: gli animatori digitali

Evento di presentazione della rete degli Animatori Digitali

Il 18 febbraio 2016 dalle h. 14.30 alle h. 17.30 presso l’Auditorium ITI Majorana di Grugliasco, si terrà l’evento di presentazione degli Animatori Digitali in concomitanza con il primo seminario di formazione sul tema della cittadinanza digitale. edudig

Tra i relatori saranno presenti anche l’Avv. Mauro Alovisio, presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino, che interverrà sul tema del cyberbullismo, e la dott.ssa  Eleonora Pantò, che interverrà sul tema della formazione online.

Il programma dell’evento è disponibile a questo link

 

Il cyberbullismo nell’era della social media education

Strumenti per comprendere e contrastare il fenomeno del cyberbullismo

Il Ce.Se.Di. Centro Servizi Didattici della Città Metropolitana di Torino propone alle scuole e alle istituzioni formative un ciclo di 3 incontri seminariali, a cura del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino, rivolto a docenti, formatori ed educatori, finalizzato a illustrare le caratteristiche del cyberbullismo e le responsabilità degli operatori nei diversi contesti.
Obiettivo specifico della proposta è fornire ai partecipanti gli strumenti per comprendere e affrontare i casi di cyberbullismo in ambito scolastico/educativo e per relazionarsi al riguardo con le famiglie e gli allievi.

helpIl ciclo di incontri si terrà nei giorni:

Mercoledì 3 febbraio 2016 h.15-18 Cyberbullismo e social media
Avv. Mauro Alovisio, Dott.ssa Eleonora Pantò.

Mercoledì 17 febbraio 2016 h.15-18 Identità e aggressività on line, guida all’utilizzo consapevole di Internet, di social media e app
Dott. Alberto Rossetti,  Ing. Marco Baldassari.

Mercoledì 24 febbraio 2016 h.15-18 Bullismo e cyberbullismo, responsabilità civili e penali
Avv. Monica Alessia Senor, Avv. Maria Grazia D’Amico.

I dettagli del programma e le modalità di iscrizione sono disponibili a questo link

#TIMGirlsHackathon, inventrici di app

#TIMGirlsHackathon, una maratona sulla programmazione al femminile.

Il 15 gennaio si è svolta in 4 città italiane  – Torino, Venezia, Catania e Napoli – la seconda edizione della   #TIMGirlsHackathon. La prima si era svolta a novembre a Milano, Roma e Bologna.
L’evento promosso da TIM in collaborazione con Codemotion, ha l’obiettivo di avvicinare le ragazze al “coding” e contribuire a ridurre il gap digitale,  utilizzando la modalità dell’hackathon   che sta per hacker marathon, ovvero una no-stop di sviluppo software a squadre.
Utilizzando  App Inventor, un ambiente di sviluppo software creato dal  MIT, è possibile anche per chi non ha particolari competenze informatiche, sviluppare semplici applicazioni da usufruire su piattaforme mobili.
Nell’arco di 7 ore le ragazze che si sono iscritte alla maratona, hanno imparato i rudimenti di app inventor  – con il supporto dei mentor messi a disposizione da CodeMotion – per sviluppare un’app che promuovesse l’uso consapevole del web e il contrasto al cyberbullismo. coding
Eleonora Pantò, componente del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino e membro della  giuria di Torino, ha assistito alla presentazione  dei lavori da parte delle 13 squadre, tutte intitolate ad una Musa della Matematica (si consiglia al riguardo l’interessante applicazione Muse della MIST ,  di Adriano Parracciani), per un totale di circa 70 ragazze.
Quasi tutte le app sviluppate erano orientate  a supportare le vittime, attraverso la possibilità di condividere storie  fra pari;  qualcuno ha  previsto l’intervento di soggetti esterni fornendo i  riferimenti;  una app prevedeva anche la possiblità di coinvolgere il   potenziale aggressore per farlo riflettere su quanto stava accadendo. Tutte le app prevedevano anche contenuti informativi: le ragazze erano preparate sul tema e anche emotivamente coinvolte nel raccontare casi di cui erano a conoscenza.
La conoscenza e la riconoscibilità di certi comportamenti abusanti è sicuramente un primo passo per  difendersi, ma il messaggio che si è cercato di trasmettere è che i giovani  – e in questo caso specifico, le ragazze  – devono trovare o ri-trovare, la propria autostima,   senza timore di farsi avanti,  né di  dover raccontare qualche fallimento.
E’ importante che eventi come questo si moltiplichino, affinché  le ragazze non rinuncino a capire “come funziona” o   pensino  “non fa per me”. Il futuro non può perdersi il loro contributo.